sabato 17 luglio 2010

Alessandra

Agosto 2007, decido di smetterla con la "dipendenza"...
Così decido di rassegnare le mie dimissioni e di iniziare a collaborare come free lance...
Veramente decido di rivoluzionare completamente la mia vita sia personale che professionale, perchè solo dal caos più completo puoi mettere ordine... la fortuna mi assiste e inizio una serie di piccole collaborazioni da ottobre.

Gennaio 2008, formalizzo la mia decisione di lavorare come libera professionista e la fortuna non mi abbandona e mi assiste con 2 progetti, uno medio e uno grandissimo.
Il lavoro è molto, l'attenzione totale, comprendo che da sola non ce la posso fare, ma neanche assumendo una risorsa.
Però una collaborazione temporanea poteva sollevarmi, almeno psicologicamente...
L'agenzia per cui lavoravo come Project Manager appoggia la mia scelta: il risultato prima di tutto.
Non ero convinta della soluzione, in passato avevo trovato solo una collaboratrice con i cosiddetti attributi e infatti ora fa il mio stesso lavoro.
Perplessa ma stanca, inizio a fare qualche colloquio, non mi convince nessuno.....
Ormai era argomento di conversazione anche con le amiche che mi vedevano sempre più tirata e assente; avevo perso le speranze, quando un giorno una telefonata:

Amica: Ciao, stai ancora cercando un aiuto?
Rosita: si, ma non ci credo più.
Amica: posso invitare un'amica a cena che è curiosa del lavoro che fai ed è in sabbatico dalla sua professione?
Rosita: e questo sarebbe l'aiuto? vabbè, sempre meglio che un pugno in un occhio... se non altro mangio...
Amica: ok, stasera alle 20.

Pizzeria: mi si presenta una rossa con una folta chioma riccia, senza trucco ed ugualmente bella in quella sua semplicità, nulla di eccessivo, di elaborato, ma i dettagli mi colpirono: sicura, borsa a la page, molto parisienne, occhiali da sole anche se non c'era il sole... non si poteva non notare, passo lento e sicuro, mezzo sorriso, nulla di eccessivo...

Mangiamo e chiacchieriamo: mi colpirono la penna e il quaderno, prendeva appunti su tutto e ho pensato: ma cosa diavolo scrive???? pochi sorrisi, ma quei pochi illuminavano il viso, sguardo fisso nel tuo, occhi vivaci, non abbassava lo sguardo, avida, curiosa ma mai invadente, leggera... decido di provare...

Ufficio, primo giorno, prima domanda che mi sorge spontanea: chissà quanto regge?
Io sono insopportabile perchè corro e purtroppo pretendo che gli altri seguano il ritmo... le vomito letteralmente addosso tutte le informazioni possibili, lei mi guarda basita, prende appunti e rilegge cosa deve fare per il giorno dopo.

Ufficio, secondo giorno: caffè, si siede e mi vomita addosso tutto quello fatto con suggerimenti su cose che non le funzionano e io penso ah, però!!!! se regge i ritmi sono a cavallo.

I ritmi li ha retti, eccome, e ha dimostrato di avere quella che io chiamo pancia: passione, capacità di analisi, proattività, reattività, capacità di relazionarsi, ascolto, creatività, gusto e un'innata capacità di raccontare e di raccontarsi...

Alessandra non si vede ma si sente, smorza i toni, sa ridere e piangere, sa rispettare tutti, sa entrare in un gruppo in punta di piedi e farsi riconoscere immediamente come punto di riferimento, è flessibile e determinata, non ha paura delle proprie emozioni, autonoma e indipendente è capace di condividere, non nasconde...

Alessandra è uno stimolo continuo a migliorarsi, è una mente e un cuore in movimento, è affidabile, gestisce con naturalezza, è una problem solver.

6 mesi fa decide di iniziare a mettere su carta, o meglio su web, se stessa... è già un successo.
Ad Alessandra bisogna solo lasciare la porta socchiusa: è presente e mai invadente, suggerisce senza imporre...

E' l'unica compagna di avventura che saprei consigliare, ti porta per mano alla scoperta di nuovi mondi e nuove prospettive, non si ferma all'apparenza, guarda in profondità, non ha paura delle nuove sfide...

Alessandra integra e completa.
Tutti possono dare, pochi possono arrichire.
Io non posso più farne a meno.

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